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ISOLE SVALBARD

Viaggio alle Svalbard: 5 esperienze da non perdere

 

Avete presente quella parte del mappamondo dove nessuno guarda mai? Quella in cima, nascosta quasi dall’ombra del braccio che lo sorregge. Ecco, lassù si trovano le isole Svalbard, un arcipelago norvegese a pochi passi dal Polo Nord. Le isole Svalbard sono le terre abitate più a nord del mondo, comprese tra il 74° e l’81° parallelo Nord, dove la natura regna ancora sovrana. È solo lei la vera protagonista di uno scenario che sembra uscito da un mondo parallelo, un mondo di ghiaccio dalle mille sfumature di blu. Lassù, dove la notte polare e il sole di mezzanotte scandiscono il ritmo della vita, i pochi abitanti dividono la loro casa con il Re dell’Artico, l’orso polare.

Vi state chiedendo perché mai una persona dovrebbe spingersi in questo posto così remoto e ostile? La risposta è una sola: per ritrovare il contatto con la natura, per riscoprire se stessi e scoprire il ruolo che questi luoghi ricoprono per il nostro pianeta. Lassù, dove d’inverno il tempo sembra fermarsi e la neve protegge tutto sotto al suo candido manto, si possono vivere alcune esperienze davvero meravigliose.

Spingersi fino alla Costa Est in motoslitta

Questa è per noi una delle esperienze più belle da fare alle Svalbard. La costa est è la parte più desolata, più remota dell’isola di Spitsbergen, dove le temperature sono molto rigide e il mare resta ghiacciato per la maggior parte dell’anno a causa delle correnti che la raggiungono dal Polo Nord e dalla Siberia. Il percorso per raggiungerla è qualcosa di magico, difficile da descrivere a parole. Si attraversano enormi vallate innevate, per poi salire su maestosi ghiacciai dalle sfumature del bianco e del blu. Un blu talmente profondo da sembrare quasi irreale. Superato l’ultimo ghiacciaio si aprirà di fronte a voi una vista meravigliosa che spazia dal mare ghiacciato all’infinito. Se le condizioni del ghiaccio lo permettono, avrete la possibilità di camminare anche sul mare ghiacciato e passeggiare in mezzo agli icebergs rimasti incastonati come diamanti nella fredda morsa del mare congelato. Qui, con un po’ di fortuna, è possibile avvistare qualche orso polare intento a cacciare sul ghiaccio marino la sua preda preferita, la foca.

Visitare un insediamento minerario russo abbandonato

Pyramiden, questo il suo nome, è un vecchio insediamento minerario russo abbandonato nel lontano 1997. Da allora tutto è rimasto così com’era, congelato nel tempo e nei ricordi. Pyramiden si affaccia sulla Adolfbukta, dove sfocia anche il maestoso Nordenskjöldbreen, e deve il suo nome alla montagna a forma piramidale che si trova alle sue spalle. Oggi l’insediamento è abitato da pochissime persone che si occupano di mantenerlo in vita, lavorando maggiormente nell’ambito turistico. Pyramiden è infatti raggiungibile in motoslitta durante l’inverno e in barca durante l’estate, dalla quale si ha una prospettiva diversa e si può notare tutta la desolazione di questo posto ai confini del mondo. Le guide vi accompagneranno in un tour della vecchia città, facendovi visitare alcuni dei pochi edifici ancora accessibili in sicurezza. A Pyramiden è vietato girare da soli e soprattutto disarmati, in quanto spesso qualche orso va a fare visita ai suoi abitanti.

Raggiungere e superare l’80° parallelo Nord

Questa è un’altra delle esperienze più belle da poter fare sulle isole, nonché l’unico modo per raggiungere l’estremo nord passando da bellissimi fiordi e da alcuni dei ghiacciai più maestosi di tutte le isole. Lassù, in cima, si trovano infatti il Ghiacciaio Monaco che si affaccia sul meraviglioso Liefdefjorden, il fiordo dell’amore, e l’Austfonna, una cappa di ghiaccio sull’isola di Nordaustlandet. A seconda dell’itinerario scelto, avrete la possibilità di visitare alcuni tra i luoghi più remoti delle isole, visitare l’insediamento scientifico di Ny-Alesund e spingervi oltre l’80° parallelo alla ricerca del ghiaccio marino. A questa latitudine si trova anche la piccola isola di Moffen, territorio protetto e casa di una piccola colonia di trichechi.

Avvistare le volpi artiche

Le isole Svalbard sono la casa, oltre che del Re dell’Artico, delle volpi artiche, piccole palle di pelo il cui manto, in inverno, si confonde con il bianco candido della neve. È possibile ammirarle fortuitamente mentre girano per Longyearbyen o per Pyramiden in cerca di cibo, oppure è possibile recarsi con una guida armata poco fuori dalla città, dove vivono indisturbate. Sono piccole, scaltre e curiose e, se non si sentono in pericolo, possono arrivarvi davvero molto vicine. Ammirarle mentre giocano o litigano per difendere il loro territorio è un’esperienza davvero molto interessante, soprattutto per chi, come noi, ama la wildlife photography.

Avvistare la variegata fauna marina delle Svalbard 

Le acque delle isole Svalbard sono raggiunte ogni anno dal più grande animale vivente sulla Terra, la balenottera azzurra. Il modo migliore per riuscire ad avvistarle, con molta fortuna, è prendere parte ad una spedizione in nave verso nord, o comunque allontanandosi dalle acque di Longyearbyen. Noi siamo stati fortunatissimi e ne abbiamo avvistate diversi esemplari sia appena usciti dall’Isfjord sia navigando nelle acque del nord. Le foche sono presenti un po’ ovunque alle Svalbard e può capitare di vederle addirittura nel fiordo su cui si affaccia Longyearbyen, mentre per poter avvistare qualche tricheco dovrete allontanarvi un po’. In estate è possibile prendere parte ad un walrus safari (walrus è il nome inglese del tricheco) che vi porterà vicino alle coste della Prins Karls Forland Island, situata tra l’Isfjorden e il Kongsfjorden. A fine inverno invece può capitare di vederli riposare sul ghiaccio marino mentre si naviga verso Barentsburg o Pyramiden. Noi li abbiamo visti in entrambe le situazioni e sull’isola di Moffen. Con ancora più fortuna, sempre navigando nelle acque del nord, potreste incontrare qualche gruppo di beluga.

Quando andare: le isole Svalbard sono una di quelle destinazioni da visitare in tutte le stagioni e in tutte le condizioni. Noi amiamo particolarmente l’inverno e, secondo noi, le isole danno il meglio di sé durante questa stagione. In estate invece avrete la possibilità di raggiungere luoghi altrimenti irraggiungibili, come ad esempio l’80° parallelo Nord.

Clima: le Svalbard hanno un clima subartico lungo la costa occidentale, influenzata dall’ultimo ramo della Corrente del Golfo, e artico lungo le coste nord-orientali, dove la temperatura rimane intorno agli 0° anche in estate. L’inverno è lungo, buio, con frequenti nevicate e freddo, con temperature che variano dai -5° ai -30° e oltre. L’estate è corta e fredda, con temperature che restano sotto o intorno ai 10°.

Lingua: norvegese e inglese

Valuta: corona norvegese

Come vestirsi per un viaggio alle Svalbard

Durante il periodo invernale le temperature sono molto rigide ed è per questo motivo che è fondamentale partire con il giusto abbigliamento. La regola principale da seguire, in tutte le stagioni, è quella di vestirsi a strati. Il primo strato deve essere un buon intimo termico, composto da maglia e pantaloni, sopra il quale metteremo un buon pile pesante. A seconda della stagione scelta per viaggiare, come ultimo strato bisogna indossare una tuta da sci pesante, antivento e impermeabile oppure, se viaggerete in estate, una buona giacca, più leggera, sempre antivento e impermeabile. Sottoguanti tecnici, guanti, sciarpa e cappello non devono mai mancare, così come calzettoni in lana e dei buoni scarponi da sci, o da montagna per l’estate.